«Grande Fratello» o «Uomini e donne»?

Con tutte quelle lacrime, e quelle lettere a Babbo Natale, e quelle madri che ricordano ai figli il loro figlio, e quelle continue uscite rimpiazzate da nuove entrate, e quelle. Insomma, Alessia Marcuzzi sembra ormai una Raffaella Carrà rivisitata da Maria De Filippi, e questa edizione del «Grande Fratello» tende molto a «Uomini e donne» (Canale 5, lunedì, ore 21,15). Giusto per Natale è stato servito il piatto più piccante: Giorgio è stato dapprima eliminato per la disperazione di Maicol (palesemente innamorato di lui) e poi ripescato, perché l’ambiguità del loro rapporto è esca formidabile per altre trasmissioni, per altri discorsi. L’impressione è che ci siano troppi colpi di scena provocati dall’«esterno».Mi spiego meglio: forse la compagnia del GF 10 non è stata molto azzeccata. Il cast è tutto, specie per un’edizione così lunga. Non c’è un personaggio che emerga, non c’è una storia che conquisti, non c’è una lite che passi agli annali: allora si fa ricorso alla panchina lunga, come quando una squadra di calcio non riesce a esprimere un gioco. Gente che va, gente chi viene e la Casa assomiglia molto a un albergo. È uscita una certa Dominique e confesso che non mi ero nemmeno accorto fosse entrata. Ma la domanda che molti si fanno è questa: la continua esibizione di sentimenti («Ho scoperto cos’è l’amore», ha detto un recluso) è autentica o fa parte di una recita per accaparrarsi il premio finale? Quando la madre di George, in un videomessaggio, dice al figlio «Fuori c’è tuo figlio e la tua compagna. Mi sento preoccupata e anche un po’ arrabbiata. Fai venir fuori quello che sei realmente, George», dice la verità o è complice anche lei? E cosa vuol dire «quello che realmente sei»? La tv ci ha insegnato questo: che la verità si nutre anche di finzione. A patto che sia buona finzione.
di ALDO GRASSO, Corriere della Sera 31 dicembre 2009Â
Il fatto che, davanti a milioni di spettatori, si possano simulare sentimenti strappa lacrime solo per potersi accaparrare un premio in denaro, la dice lunga sullo spessore del genere reality.
Ma c’è un dato che fa ben sperare: pare che gli ascolti siano in calo. Chissà che non possa essere un 2010 senza Grande Fratello…![]()
3 Gennaio 2010 alle 17:27
Se gli ascolti sono calati secondo me non è perchè il pubblico si è reso conto di quanto il programma sia vuoto e trash, ma solo perchè si è stancato di vedere un reality che dura ormai da 10 anni. Non appena penseranno ad una formula nuova, subito gli spettatori vi si tufferanno a pesce…ahimè!
3 Gennaio 2010 alle 17:30
Non sono d’accordo con Grasso quando dice che in tv la verità si nutre di finzione a patto che sia buona finzione. Secondo me la tv dovrebbe essere sempre vera e costituire per il pubblico un occhio sul mondo credibile e lungimirante.
3 Gennaio 2010 alle 17:33
Ma di che si stupisce Aldo Grasso? C’era forse qualche dubbio che tutto ciò che accade nella Casa del GF sia finto e condizionato dall’esterno? Nei reality non si vive, ma si recita! E noi tutti imbambolati con gli occhi lucidi a “berci” quelle lacrime di coccodrillo.
5 Gennaio 2010 alle 16:41
Brutalmente: “Ma quando mai…”
12 Gennaio 2010 alle 18:39
Credo che siamo uno dei pochi paesi in cui il Grande Fratello sia arrivato alla decima edizione. Questo per dire che secondo me dovremo subircelo anche il prossimo anno. Una cosa è certa: mai come in questa edizione siamo davanti a dinamiche artefatte e programmate dalla redazione dall’esterno. Potrei scendere nei particolari facendo qualche esempio, ma la cosa è già abbastanza evidente. Il calo degli spettatori è una cosa che un po’ mi sorprende, ma di cui ne sono estremamente contento.
Vogliamo aprire un capitolo a parte per Alfonoso Signorini?
Ditemi voi.
24 Giugno 2010 alle 07:22
It is interesting and informative article. Thank you.
16 Luglio 2010 alle 15:23
Where did you learn about this? Can you give me the source?
Sent from my Android phoneViva il coraggio del Meridione, che esiste e come…e per fortuna.