Corona, non basta la condanna per fermare il porno-gossip

Dopo la sentenza di Milano che condanna Fabrizio Corona, il pubblico ministero si concede alle telecamere soddisfatto: «E’ passato il principio, d’ora in poi il ritiro delle fotografie sarà più problematico». Intanto il paparazzo reagisce con veemenza: «Mi vergogno di essere italiano». Sui giornali molti commentatori lo invitano a tener fede alla minaccia di lasciare l’Italia; Michele Serra se la prende con la sua camicia aperta, segno che il narcisismo non si ferma neppure in tribunale. Nei siti d’informazione, i lettori inferociti ribaltano l’anatema di Corona: «Siamo noi che ci vergogniamo di essere italiani come te». La fidanzata Belen Rodriguez mette in mostra il suo sincerissimo e indelebile amore per Fabrizio, dicendo che «ha tirato troppo la corda» e lasciando ai posteri un’impareggiabile «se lo sposassi domani sarei proprio una cretina».
Tutto bene quel che finisce bene? Mica tanto.
Nei suoi sproloqui, Corona difende il suo indifendibile operato chiedendo a gran voce: «Perché non vengono processate anche le altre agenzie, che fanno esattamente quello che ho fatto io?».
Già , perché il porno-gossip non si ferma? Forse perché le leggi del mercato non conoscono l’etica né i principi di cui parla il pm. E la legge del mercato gossiparo dice che le foto e i video compromettenti sui vip vengono fatti perché qualcuno li compra; e quel qualcuno li compra perché qualcuno (anzi, molto più di qualcuno) è interessato a vederle sui giornali e in tv. Da questa spirale perversa - i mass media che incitano al guardonismo e un bel pezzo del pubblico che mostra di gradire l’incitazione - nascono anche i ricatti. Se io sono un vip ed ho una vita privata che non voglio far conoscere, sarò disposto a pagare profumatamente il paparazzo che rinuncia a far girare certi scatti o certi video. Non solo. Il giorno che quel paparazzo andrà alla sbarra, io non mi farò né vedere né sentire.
E qui viene l’altra anomalia del processo Corona. Il pm milanese riferisce un dato molto eloquente: «È stato un processo che la procura ha fatto da sola, vista l’assenza di ogni parte civile». (leggi tutto l’articolo e i commenti dei lettori de Il Messaggero.it)Â
di SERGIO TALAMO, Il Messaggero.it 11 dicembre 2009
 Qual è la vostra opinione?
11 Dicembre 2009 alle 18:14
La mia opinione? Che quest’Italia è uno schifo, perchè sono certa che dopo questa condanna Corona diventerà ancora più ricco e famoso!
15 Dicembre 2009 alle 16:04
Ha ragione Sergio Talamo, il porno-gossip non si ferma perché le leggi del mercato non conoscono nè l’etica né i principi di cui parla il pm. Ma una società in cui imperano solo le leggi del mercato e del profitto, che società è?!
18 Dicembre 2009 alle 23:18
sono completamente d’accordo con Sergio Talamo però il problema che purtroppo in italia è molto più importante processare un Corona perchè ha violato la privacy di qualche vip e l’ha ricattato piuttosto che processare quelli che uccidono le persone, truffano i poveri innocenti o rubano sul serio. quest’italia fa schifo ed è davvero un peccato!
24 Giugno 2010 alle 07:23
Thanks for posting this. Very nice recap of some of the key points in my talk. I hope you and your readers find it useful! Thanks again!
16 Luglio 2010 alle 15:23
Where did you learn about this? Can you give me the source?
Sent from my Android phoneViva il coraggio del Meridione, che esiste e come…e per fortuna.