Bertolaso e il sexy-gossip
Venerdì 26 Febbraio 2010
All’inizio degli anni ‘90, il presidente degli Stati Uniti stava gestendo alla grande la caduta del Muro, e aveva da poco portato Arafat e Rabin a stringersi la mano. Poi venne travolto dall’accusa di aver fatto sesso con la stagista, in un’esplosione di particolari scabrosi e di buffe negazioni che ci fecero pensare: ma tu guarda i soliti americani bacchettoni! Il risultato fu di azzoppare quell’ottimo presidente, con le conseguenze che sappiamo. Intanto, 15 anni dopo, il vizio del moralismo interessato e morboso ce lo siamo preso noi.
Il caso-Bertolaso dilaga soprattutto sul versante sessuale. Per la verità, più passano i giorni, più le ricostruzioni su base erotica paiono controverse. Ma la domanda da porsi sarebbe stata sin dall’inizio un’altra: e se pure fosse vero? Se Guido Bertolaso avesse fatto sesso con Francesca o Monica? Non sarebbero fatti di Guido, Francesca e Monica? Dov’è la certezza che tali fatti privati avrebbero provocato un danno pubblico, ad esempio l’alterazione degli appalti?Sembra proprio che in Italia tangenti e codici penali non siano più di moda. Non c’è bisogno di aver rubato, e tantomeno delle prove che ciò sia avvenuto. Per essere lapidati bisogna aver fatto di più. Bisogna, nientedimeno, aver fatto sesso.
Così, Bertolaso si trova in una situazione curiosa. A ben vedere, non deve dimostrare di non essere corrotto, perché questo non glielo contestano neppure i pm. O meglio, lo fanno con allusioni giuridicamente molto deboli. Usano frasi tipo “è alquanto inquietante che sussistano rapporti di collusione tra l’introdottissimo e giovane imprenditore Diego Anemone e il potente sottosegretario e capo della Protezione civile, Guido Bertolaso”. (leggi tutto)
di SERGIO TALAMO, 14 febbraio 2010
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