Politica e look: se l’apparire prende il sopravvento sull’essere
Lunedì 5 Gennaio 2009
Questi giorni di festa sono stati allietati da un “siparietto” tra la giornalista “esperta” di costume Lina Sotis ed il Ministro degli Esteri Franco Frattini - a colpi di lettere aperte sul Corriere della Sera e repliche a mezzo Facebook - che ci dimostra tristemente come, con l’anno nuovo, la deriva trash del giornalismo non si sia arginata neanche di un centimetro!
La signora si è indignata perché, in una dichiarazione al Tg 1 sulla preoccupante situazione nella Striscia di Gaza, Frattini è comparso abbronzato in tuta da sci all’interno di uno chalet di montagna, facendo capire a tutti che si trovava in vacanza e dimostrando scarso rispetto per la sensibilità del pubblico in un momento così drammatico. Meglio sarebbe stato spendere due minuti per cambiarsi, darsi un’incipriatrina che smorzasse l’abbronzatura e mostrare una location ed una faccia più consona da “estero-dramma” (leggi la lettera).
Il ministro, dal canto suo, si è anche preso la briga di risponderle e, pur ammettendo di essere stato inappropriato, ha accusato i giornalisti di “usare con disinvoltura una certa ‘falsificazione’ della realtà, del contesto e anche del tempo, per rendere persuasivi i meccanismi con i quali rappresentano appunto una realtà semplificata”. (leggi l’articolo)
Cara signora Sotis, secondo noi, la vera mancanza di rispetto nei confronti del pubblico, sta nella cattiva abitudine di voi giornalisti di ingannarlo e di mostrargli spesso delle immagini falsate. Che c’è di male che il ministro fosse in vacanza come molte persone normali nel periodo di Capodanno e desse di sé un’immagine più umana? E poi, proprio la consapevolezza della drammaticità del momento, avrebbero imposto di prestare attenzione più alle parole tempestive ed agli intenti dell’uomo politico, che non alla mise del personaggio pubblico. Visto che è un’esperta di costume, perché non si concentra su ambiti più frivoli, quali la cronaca rosa, il gossip, lo spettacolo e non lascia perdere la politica?
E’ purtroppo vero che, come dice lei, viviamo nel tempo dell’immagine, ma si è mai chiesta a chi dobbiamo dire grazie?



