Addio ai pettegolezzi, è l’era dell’auto-gossip
Venerdì 12 Settembre 2008
L’estate sta finendo come nella canzone, ma diciamolo: non tutto se ne va. Ci rimane ad esempio il conforto di sapere che la fidanzata del ministro Frattini si chiama Chantal Sciuto, è una catanese di 39 anni ed è nota come “la dermatologa dei vip”. “L’emozione per questo amore va ben oltre una popolarità da copertina”, assicura Chantal, e come non crederle? O che il fidanzato della ministra Mara Carfagna è un bel fusto quarantenne, per di più figlio del costruttore Mezzaroma. O che il ministro Giorgia Meloni ha un boy friend più giovane di lei. O che Massimo D’Alema non solo ama ancora sua moglie e anzi ne è gelosissimo ma è anche caduto dalla sua barca, non perdendosi tuttavia d’animo ma prontamente riguadagnandola con vigorose bracciate. O che l’ex onorevole Luxuria per un periodo si è prostituita per 50mila lire a prestazione, e che recentemente è stata corteggiata da molti onorevoli ma lei non ha accettato perché non è tipo da una botta e via. Nel frattempo, sembra tornato ai buoni valori di una volta nientedimeno che il tombeur de femmes Silvio Berlusconi, più volte immortalato con moglie, figli e nipoti.Si, dopo i bollentissimi luglio e agosto 2008 sappiamo questo e molto altro. E come abbiamo fatto a saperlo? Le rivelazioni dei giornali scandalistici (foto rubate ed altra spazzatura) questa volta sono minoranza. Nella maggior parte dei casi si tratta di “outing”, cioè confessioni rese spontaneamente dall’interessato. Tipo Chantal, che nel bel mezzo della crisi in Georgia si è affidata ad un’agenzia di comunicazione per rendere partecipe il mondo che “la donna misteriosa” della Farnesina è lei, da ben quattro mesi, e che le voci su Michela Vittoria Brambilla e molte altre sono solennemente false. Del resto c’è un precedente illustre: la nuova dama del presidente della Camera Fini, Elisabetta Tulliani, si rese a noi consueta - con tanto di gravidanza in corso - per stroncare ogni illazione su un segreto legame fra Gianfranco e Stefania Prestigiacomo.Siamo entrati in una nuova era: quella dell’auto-gossip. In passato erano solo le star dello spettacolo a brigare per far parlare di sé; fingendo di indignarsi per la violazione della privacy, le varie Valeria Marini o Alba Parietti emettevano comunicati stampa anche per un litigio con il fidanzato. E’ la dura regola del palcoscenico. Gli studiosi la chiamano “spirale del silenzio”: meno si parla di te, meno c’è interesse a parlarne. Negli ultimi anni le cose sono cambiate. I politici, sempre più convinti di essere anche loro pezzi dello star-system, raccontano, o comunque fanno trapelare, tutto il raccontabile e di più. La loro vita privata diventa indistinguibile da quella pubblica. Dai tempi di D’Alema che cucinava il risotto in diretta da Vespa si è finiti al ministro Pecoraro Scanio che confessa di essere bisex, o ai vari Maurizi Corona che fanno fortuna mettendo all’asta la foto del portavoce di Prodi fermo in strada a contrattare con un transessuale.Va detto che l’auto-gossip in certi casi ha valore difensivo: racconto io la verità per fermare il gioco al massacro su di me. Lo sa bene, ad esempio, il conduttore tv Alessandro Cecchi Paone, che qualche anno fa confessò di essere gay per evitare lo stillicidio di voci che lo danneggiavano professionalmente. E lo sanno bene le varie categorie di intercettati, che sempre più spesso chiedono che le loro telefonate vengano rese pubbliche. E’ il frutto di una barbarie tutta italiana: il Grande Orecchio che getta in piazza conversazioni e fatti privatissimi con l’obiettivo di ricattare questo o quello distruggendone la reputazione, o più in generale di influenzare la politica e l’economia. Un andazzo che tutti criticano ma tutti poi sfruttano, per fare indagini, per vendere copie, per indebolire l’avversario o anche solo per farsi due risate alle spalle degli altri.E’ il destino dell’Italia: copiare (male) gli americani. Dall’altra parte dell’oceano, infatti, impazza il gossip su Sarah Paulin, la governatrice dell’Alaska che il candidato repubblicano Mc Cain ha voluto come sua vice. Lady di ferro, antiabortista, cinque figli, la Paulin ha deciso di giocare d’anticipo. E ad esempio ha fatto sapere che sua figlia Bristol, 17 anni, è incinta di cinque mesi, che terrà il bambino e che si sposerà col fidanzato, accompagnando la cosa con un accorato commento: “Sono notizie che fanno crescere una figlia più velocemente di quanto i genitori abbiano pianificato”. Con le sue confessioni di madre ferita ma saggia, Sarah ha fatto piazza pulita di feroci pettegolezzi in giro sui blog, tipo che Trig, il bimbo down da lei partorito quattro mesi fa, era in realtà figlio della figlia Bristol… Intanto fioccano voci su mille altri fatti e fatterelli della sua vita privata, comprese le perplessità di sua suocera sulle sue qualità di futura vicepresidente degli Stati Uniti. Siamo del resto nel paese che liquidò Bill Clinton, il presidente che gestì la caduta del Muro e la pace in Palestina, per le bravate alla Casa Bianca con una stagista grassottella. Bill cercò fino all’ultimo di negare, la Palin ha invece imparato la lezione: i panni sporchi si lavano in pubblico. Gli antichi greci non avrebbero mai potuto immaginare che la loro “agorà”, la piazza-fulcro della democrazia, qualche millennio dopo sarebbe diventata la piazza della lavandaia. (di Sergio Talamo)
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