La vita imita la tv?
Sabato 23 Febbraio 2008
Avrebbe mai immaginato il grande comico Maurizio Milani, mentre creava il personaggio del cinico omino di Codogno, che un giorno sarebbe arrivato un Olindo Romano in carne e ossa a rubargli la scena? Avrebbe mai immaginato che le sue battute feroci calate in un piccolo mondo padano e surreale, tipo “Se vuoi farmi un regalo chiamami sciacallo”, oppure “Ci tenevo a darti un dispiacere”, che tanto successo riscuotevano sui palcoscenici dello Zelig o di Drive In, oggi, pronunciate nell’aula del Tribunale al processo per la strage di Erba, scolorirebbero davanti alle performances di Olindo?
E’ stato Aldo Grasso, sul Corriere di qualche giorno fa, a farci notare lo sconcertante parallelismo e l’impressionante somiglianza di voce tra il comico Milani e l’uomo Romano, al punto che egli è arrivato a porsi un interrogativo agghiacciante: chi dei due copia l’altro? Olindo non sarà forse un fan segreto di Maurizio?
Ma è mai possibile che un uomo anonimo, il tranquillo vicino della porta accanto, che all’improvviso si è trasformato in un mostro pluriomicida e subito è diventato un divo della cronaca nera grazie all’attenzione spasmodica dei media, ora, nelle fasi del processo, si trasformi ancora per diventare un personaggio quasi grottesco, ispirato ad un comico di Zelig?
Noi possiamo solo sperare che questa somiglianza sia un caso, perché altrimenti vorrebbe dire che la tv è in grado di condizionare i comportamenti umani, al punto che una persona può arrivare ad assumere più o meno inconsciamente le sembianze di un personaggio televisivo.
Anche tu hai notato questa somiglianza tra Olindo e Milani? E pensi che il potere della televisione sia davvero così forte? Davvero la vita oggi imita la tv?





